8 Giugno 2026

Salerno, Fabio Filomeni presenta “Io come Chávez”: sovranità, Europa e indipendenza al centro del dibattito

gfdgfdgfdg

Alla libreria Imagine’s Book un incontro pubblico sul libro dell’ex ufficiale dell’Esercito. Al centro della discussione il tema della sovranità nazionale, il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale e la necessità, secondo l’autore, di ripensare gli equilibri politici europei.

Si è svolta a Salerno la presentazione del libro “Io come Chávez” di Fabio Filomeni, tenente colonnello in congedo e autore già noto per le sue posizioni critiche sui temi geopolitici, militari e internazionali. L’incontro, ospitato in un clima raccolto e partecipato, ha visto la presenza di pubblico e relatori attorno a un tavolo di confronto incentrato non soltanto sul contenuto del volume, ma anche sulle questioni politiche e culturali che l’opera intende sollevare.

Il libro, dal titolo volutamente forte, viene presentato dall’autore come un progetto ideale di rivolta politica e culturale fondato sui concetti di sovranità, indipendenza nazionale e autonomia dell’Europa. Non una semplice pubblicazione, dunque, ma un testo che si propone come manifesto di riflessione politica, con l’obiettivo di rimettere al centro il ruolo dell’Italia e del continente europeo in uno scenario internazionale sempre più segnato da conflitti, tensioni e dipendenze strategiche.

Durante l’incontro, Filomeni ha richiamato l’esigenza di una Europa capace di esprimere una propria linea autonoma, senza subalternità automatica agli interessi di potenze esterne. Una posizione che attraversa l’impianto del volume e che l’autore collega alla necessità di recuperare dignità politica, capacità decisionale e centralità dei popoli nelle scelte fondamentali che riguardano economia, sicurezza, relazioni internazionali e futuro delle comunità nazionali.

Nel dibattito è emerso anche il tema del rapporto tra politica e rappresentanza. La critica di fondo riguarda un sistema percepito come sempre più distante dai cittadini, dominato da logiche di apparato, interessi finanziari e condizionamenti internazionali. Da qui la proposta di un ritorno a una politica intesa come servizio, appartenenza e difesa dell’interesse nazionale.

Il richiamo a Chávez, figura storicamente controversa e divisiva, viene utilizzato da Filomeni non come adesione a un modello da replicare meccanicamente, ma come simbolo di resistenza politica e di rivendicazione della sovranità nazionale. È questo il nucleo del messaggio che attraversa la presentazione: la necessità, secondo l’autore, di discutere senza tabù il tema dell’indipendenza dell’Italia e dell’Europa dagli attuali assetti di potere geopolitico.

L’incontro salernitano si inserisce in un percorso più ampio di presentazioni pubbliche che stanno accompagnando il volume in diverse città italiane. Un percorso che alimenta un dibattito destinato inevitabilmente a dividere, perché tocca temi sensibili: NATO, rapporti con gli Stati Uniti, guerra, Russia, sovranità europea, identità nazionale e modelli alternativi di organizzazione politica e sociale.

Al di là delle posizioni che il libro sostiene, la presentazione ha avuto il merito di portare al centro della discussione pubblica questioni spesso affrontate solo in chiave ideologica o emergenziale. In un tempo segnato da crisi internazionali, rincari energetici, conflitti e crescente sfiducia verso le istituzioni, il tema della sovranità torna così a essere non solo una parola d’ordine politica, ma una domanda concreta: chi decide davvero il destino dell’Italia e dell’Europa?

La mattinata si è conclusa con un confronto tra i presenti e con l’attenzione rivolta ai temi sviluppati nel volume, confermando l’interesse di una parte dell’opinione pubblica verso letture critiche degli equilibri geopolitici contemporanei e verso proposte che rivendicano maggiore autonomia nazionale ed europea.

About Author